Prodotto in maniera casereccia Ŕ distribuito esclusivamente durante le feste di paese della localitÓ montana romagnola. Questo formaggio di grotta Ŕ davvero irresistibile

Tra le diverse varietà di formaggi di grotta che troviamo sul nostro territorio, se proprio dovessimo citarne uno in particolare, per la sua fama e il suo inconfondibile e irresistibile sapore, sarebbe senza dubbio "La Solfara" di Predappio Alta.

Prodotto dallo straordinario pecorino delle colline senesi, viene stagionato nelle grotte della Solfatara, un grandissimo complesso di caverne scavate nella montagna, che rappresentano la più vasta solfara romagnola.

La grande particolarità di questo formaggio di grotta sta nel suo difficile reperimento, è infatti possibile acquistarlo esclusivamente durante la tradizionale "Festa dei Vignaiuoli", svolta solitamente in una domenica di metà novembre, ma siamo certi che un viaggio nel piccolo borgo romagnola sarà davvero un sacrificio ripagato.

Il formaggio è di pasta bianca e tenera, il suo aroma è molto delicato, leggermente burroso e senza crosta; per la sua produzione viene utilizzato il latte vaccino crudo, anche se in epoche antiche veniva utilizzato il latte caprino o misto ovino-caprino.

Per la sua lavorazione si sfruttano i mesi meno caldi, generalmente tra ottobre e marzo utilizzando le antiche usanze della produzione domestica: questo ne limita inevitabilmente la quantità ma ne esalta i sapori.

Nelle case dei predappiesi si aggiunge il caglio al latte intero di mucca o pecora, poi viene messo a scolare per una notte intera su foglie di felce all'interno di un piccolo canestro di vimini, da cui assume la sua forma tipicamente circolare.